Tricholoma sp.

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Il Micologo
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Tricholoma sp.

Messaggio da Il Micologo » sab 12 feb 2011, 9:59

terreum/gausapatum.
L'assenza di odore fa ovv optare per le specie suddette. L'assenza di residui velari escluderebbe myomyces. La struttura arruffato pelosa dell'epicute ed il filo lamellare talvolta ? bordato di nero indicherebbero gausapatum. Sta di fatto che nonostante ....alcune decine vetrini, è realmente difficile, vuoi per la struttura pelosa dell'epicute che già di per sè ne ostacola il corretto prelievo, o vuoi per la poca pratica nel Genere, è realmente difficile dicevo valutare correttamente il carattere di Josserand senza scompaginare eccessivamente il tessuto. Per cui sono graditi...suggerimenti tecnici? E ancora, è per forza necessario secondo voi il microtomo per una sezione supersottile e a tutto spessore? :bye:
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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da Il Micologo » sab 12 feb 2011, 10:42

..queste le due migliori... tra le decine :D :bye:
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mykol
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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da mykol » sab 12 feb 2011, 11:19

.... è per forza necessario secondo voi il microtomo ....
No !

Sono sufficienti mano ferma, vista da aquila ed una lametta nuova che tagli bene ed è indispensabile tanta tanta manualità!

L'amico Mario Filippa con questi semplici ingredienti fa delle splendide sezioni che messe sotto il microscopio svelano tutti i più intimi segreti.

In passato ho avuto più volte occasione di osservare Marcel Bon al lavoro, riusciva ad allestire preparati in cui si poteva osservare tutto quanto, usando una semplice pinzetta a punte finissime.

Tutto ciò va bene per preparati estemporanei, da osservare praticamente sul momento.
Se invece si vogliono usare tecniche più complesse (colorazioni differenziali, ecc...) che presuppongono di lavorare con più calma (avendo ad esempio tempi lunghi, ore o magari giorni a disposizione) allora si può pensare a strumenti più specifici, da laboratorio, come appunto a microtomi, ecc...

Il problema principale, secondo me, è quello di fare sezioni del giusto spessore, a seconda di ciò che si vuole osservare. Se ad esempio col microtomo si fa una sezione troppo sottile di una textura intricata, si rischia di osservare ife tagliate trasversalmente e scambiare il tutto per una textura globulosa o mista.
Donadini docet in materia !

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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da moscardino » sab 12 feb 2011, 13:49

Ciao mikol,
da quello che si vede sembrerebbe negativo, di conseguenza io verificherei Tricholoma triste.
Moscardino

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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da mfilippa » sab 12 feb 2011, 17:25

Sono sufficienti mano ferma, vista da aquila ed una lametta nuova che tagli bene ed è indispensabile tanta tanta manualità!
L'amico Mario Filippa con questi semplici ingredienti fa delle splendide sezioni che messe sotto il microscopio svelano tutti i più intimi segreti.
Grazie mykol :oops: in effetti mano e vista tendono a non essere più quelle di 15 anni fa, mi difendo con l'esperienza hahaha!
Nel senso che è molto importante capire quel che si sta facendo e immaginare il senso delle ife che si va a tagliare. In questo caso ovviamente (come già ha fatto Salvatore) la sezione deve essere radiale, e aggiungo che nel taglio la lametta deve seguire il verso giusto dal centro verso il margine. In questo modo la lama separa le ife l'una dall'altra più che tagliarle (ovvio che qualcuna viene rotta/tagliata, ma in maggioranza no) cosa che mantiene leggibile la disposizione originaria delle cellule.
Nell'immagine, come dice Moscardino, il carattere di Josserand appare negativo, anche se forse bisognerebbe osservare ancora più in profondità per averne la certezza.

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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da Artù » lun 14 feb 2011, 20:37

@moscardino io macroscopicamente avrei detto gausapatum... triste ho pochissima esperienza ma l'ho cercato tantissime volte, cosa altro si può osservare?

moscardino
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Re: Tricholoma sp.

Messaggio da moscardino » mar 15 feb 2011, 12:12

Ciao Artù,
sempre che Tricholoma gausapatum sia una specie valida? :wall: ma macroscopicamente il Tricholma triste si dovrebbe presentare con lamelle meno ventricose-smarginate e filo lamellare con delle punteggiature nerastre (quando ci sono).
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