Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

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Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:03

Rinvenuto su legnetti e foglie di pioppo, se qualcuno può dare conferma sarei molto grato ciao


Daniele
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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:09

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:10

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:10

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:11

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:12

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:13

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:13

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » lun 19 dic 2011, 17:15

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da Mordasini Eli » lun 19 dic 2011, 17:28

cioa per quel poco che conosco i Myxo direi di si ..ma aspettiamo il qualificato parere di Patty e degli altri..

cioa Eli m :bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » lun 19 dic 2011, 22:15

E’ certamente lei, anche se non completamente matura e quindi mancante ancora del suo bellissimo peridio iridescente blu/porpora/bronzo.
Ben riconoscibile anche in questo stadio per la sua natura gregaria spesso in grandi colonie che disegnano sul substrato una vera e propria rete di calcare bianco alla base degli sporocarpi, inconfondibile per la forma dello sporangio stipitato, il piede robusto, bianco di calcare granulare, una columella cilindrica,bianca …
E’ una specie piuttosto comune che cresce su resti vegetali morti ma anche su foglie, piante erbacee vive, spesso in colonie quasi infestanti.
Correggo il nome Diachea leucopodia,tolgo i ?? e sposto nella sezione myxo :)
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » mar 20 dic 2011, 1:53

Ciao a Patty, Eli grazie per l'intervento, è vero Patty la i era di troppo, ma come vedi tutto è tornato a posto comunque di nuovo grazie.


Daniele

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » mar 20 dic 2011, 7:59

patty ha scritto: Correggo il nome Diachea leucopodia,tolgo i ?? e sposto nella sezione myxo :)
:bye:
No,no Danilo, la i va aggiunta : ho corretto il tuo nome da leucopoda (sbagliato) in leucopodia (giusto) e ho tolto i punti interrogativi :D .
Diachea leucopodia è il nome corretto.
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » mar 20 dic 2011, 11:03

Sei sicura Patty? A me quadra meglio leucopoda come aggettivo... :chin:
Leucopodia me lo vedrei, se fosse il caso, come nome di genere... :|
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » mer 21 dic 2011, 0:10

Sì Mario, per quanto ne posso sapere :oops: il nome giusto è Diachea leucopodia (Bull) Rostaf..
Il basionimo è Trichia leucopodia Bulliard , 1791.
Mi sono andata a guardare un po’ di letteratura e ripercorrendo un po’ l’iter nomenclaturale di questa specie , si può vedere che essa è stata citata dal Fries con l’epiteto specifico leucopoda, rispettivamente nel 1817 come Stemonitis leucopoda (Bull) DC (1805) anziché leucopodia come scritto da DeCandolle, e nel 1829 Trichia leucopoda Bull, anziché leucopodia come descritto sul Bulliard nel 1791, senza nessuna ragione valida o motivazione di cambio di ortografia .
Rostafinsky, nella sua monografia (1875), ha ricombinato la specie in Diachea leucopoda, riprendendo quindi l’epiteto specifico di Fries, e anche Lister lo ha usato nelle sue descrizioni.

Martin e Alexopoulos nel 1969 (The myxomycetes) fanno notare questo “errore”, come d’altronde viene riportato anche nel Nomenmyx, a nomenclatural taxabase of myxomycetes “List of accepted names “ del Lado (2001).
Lado così riporta questa specie come nome valido accettato: Diachea leucopodia (Bull.)Rostaf. Sluzowce Monogr.:190(1874) [“leucopoda”] , evidenziando con il nome nella parentesi quadra l’”errore” .
Scorrendo numerosi articoli recenti di vari studiosi e testi di autori come Ing, Nannenga-Bremekamp, Yamamoto, Stephenson, M.Meyer ecc.,tanto per nominarne alcuni, tutti quanti citano questa specie come Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Non so da quale fonte Samurai abbia preso il nome leucopoda, presumo da Index Fungorum che vedo così riporta:
Diachea leucopoda (Bull.) Rostaf., Śluzowce monogr. (Paryz): 190 (1875) [1874]
Synonymy:
Diachea elegans (Trentep.) Fr., Syst. orb. veg. (Lundae) 1: 143 (1825)
Stemonitis elegans Trentep., in Roth, Catalecta Botanica, quibus plantae novae et minus cognitae describuntur atque illustrantur 1: 220 (1797)
Stemonitis leucopoda DC., in Lamarck & de Candolle, Fl. franç., Edn 3 (Paris) 2: 257 (1805)
Trichia leucopoda Bull., Hist. Champ. France (Paris) 1: 121, tab. 502, fig. 2 (1791)

Ma si sa che Index Fungorum va preso con le molle: basta andare a guardare a pag. 121 del testo del Bulliard 1791e potete leggere Trichia leucopodia ( e non leucopoda come riporta l’Index), lo stesso, cioè Stemonitis leucopodia se andate a leggere il lavoro di deCandolle del 1805.

Mario, perché non ti quadra leucopodia come epiteto specifico “aggettivo”? a me sembra (ma posso sbagliare) corretto grammaticalmente, essendo formato da due parole greche di cui la parte finale è stata latinizzata, un po’ come fatto per Leccinum crocipodium. Sono d’accordo che forse leucopodia suoni male al nostro orecchio, perché tradotto letteralmente sarebbe “dalla pieda bianca” :D , ma poco male passare da “podius” a “podium” o “podia”…….e a me ,a orecchio,tutto sommato suona peggio leucopoda, forse anche perché sono abituata a chiamarla così. ;)
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » mer 21 dic 2011, 3:17

OK, vediamo.
L'ortografia dei nomi, e specialmente degli epiteti specifici, e ancor più specialmente delle desinenze degli epiteti specifici, è almeno per me l'aspetto meno controllabile e regolare di tutta la nomenclatura.
Ciò perché è normato da tutta una serie di disposizioni, raccomandazioni, esempi che sembrano dire tutto e il contrario di tutto a chi (come me) non conosce nel dettaglio le regole dell'ortografia latina (e comunque da tener conto le regole "moderne", il latino "medioevale", il latino "classico" ecc. ecc.).
Controllato che il nome non sia conservato, il che taglierebbe la testa al toro, si comincia ovviamente dalla grafia originale ("leucopodia") che se non ci sono validi motivi va mantenuta.
I "validi motivi" sarebbero gli errori grammaticali e/o tipografici nella pubblicazione originale. In caso di errore, il nome va semplicemente scritto nel modo corretto, senza cambiamenti di autore, di data e luogo di pubblicazione, o di tipo. Solo in caso di citazioni complete è consigliabile indicare fra parentesi la grafia originale. Faccio un esempio scelto proprio proprio a caso: ;)
Helvella L., Sp. pl. 2: 1180 (1753) ("Elvela") :)
Helvella si usa così anche se l'autore originale l'aveva scritto diversamente, senza neanche riferire chi per primo si è accorto dell'errore.
Coerentemente a ciò si sono comportati all'Index Fungorum. Probabilmente ritengono che leucopodia sia errato e in base a questo è legittimo citare il basionimo "Trichia leucopoda Bull." anche se Bulliard scrisse in realtà "leucopodia". A supporto di questa convinzione noto che nel database di IF ci sono otto nomi di specie con epiteto leucopoda e nessuna leucopodia. Bisogna quindi capire se questa convinzione è corretta o no.
Primo controllo da fare è il genere grammaticale, che si conferma femminile nell'uso classico, del nome di genere Diachea: quindi l'accordo dell'epiteto è corretto.
Essendo che il nome fu usato da Fries, e da lui modificato in "leucopoda" (e Fries parlava latino fin dall'infanzia), mi è sorto il dubbio che fosse sanzionato e quindi secondo una certa interpretazione non soggetto a modifiche di ortografia. Ma il Codice di Melbourne di prossima pubblicazione chiarirà che, se del caso, anche i nomi sanzionati vanno assoggettati a correzioni ortografiche se necessarie. Quindi non ho neanche controllato se il nome è sanzionato o no.
Si tratta pertanto di stretta questione di ortografia latina, sulla quale non mi posso pronunciare: indipendentemente da tutte le pubblicazioni citate da Patty, l'epiteto deve essere usato come l'ortografia latina dice. Solo nel caso che fossero ammissibili entrambe le forme allora dovrebbe prevalere l'uso fatto dall'autore originale.
Quindi sarebbe necessario sapere, Patty, se Martin e Alexopoulos e poi Lado considerano un "errore" la diversa grafia usata da Fries in quanto presunta errata trascrizione del basionimo, o se entrano nel merito dell'ortografia. In questo secondo caso mi piacerebbe leggere che cos'hanno scritto! E solo in questo caso quello che dicono ha una qualche rilevanza.
Stesso discorso per tutti gli autori successivi citati da Patty: se qualcuno è entrato nel merito vediamo che dice, altrimenti il solo riportare ciò che scrisse Bulliard potrebbe essere un semplice perpetuarne l'eventuale errore.
Le mie conoscenze mi permettono solo di andare a "orecchio" e scimmiottare altri epiteti analoghi (non necessariamente tutti fungini):
rhodopoda, xanthopoda, melanopoda, leptopoda, nigripoda
tutti senza eccezioni o casi dubbi senza "i", ma invece uniformemente con la "i" se usati in forma di sostantivo, come nome di genere:
Xanthopodia, Leptopodia, Macropodia, Cyathipodia.
A onor del vero ho trovato anche grammopodia (acc. 'ste melanoleuche :cloud: )
usato come epiteto, che mi ha in parte scombinato il castello, e così mi fermo.
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » mer 21 dic 2011, 14:53

Il primo nome che ho poi corretto sun indicazione di Patty, che lo ha in seguito rimesso come nome principale " leucopodia " L'avevo avuto da Danilo ( Ruspista ) che durante la sua prima determinazione l'aveva così denominata guardando il libro
Les Myxomycetes di Marcel Poulain e Maryanne Mayer, io l'avevo corretto in " leucopoda " prima per il suggerimento di Patty, ma poi come Lei scrive perchè trovato su index fungorum, non essendo specialista del genere mi sono fidato di quel suggerimento. Oggi mi trovo in difficoltà, vorrei sapere ( prima archiviarlo, con relativa exiccata ) con quale nome corretto inserirlo nel mio database.

Daniele

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » mer 21 dic 2011, 18:15

Guarda Daniele, viste le considerazioni di cui sopra, credo che nessuno potrà aversene a male se scegli lanciando la monetina :D ma con un po' di fortuna, con Patty che tirerà fuori la letteratura giusta, potremmo anche risolvere l'enigma... Solo ci serve un po' di tempo!
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » gio 22 dic 2011, 0:48

Uh! mi piacerebbe avere la bacchetta magica e risolvere l'arcano in un battibaleno...ma non ce l'ho!:( :D :D

Allora:
mfilippa ha scritto: Coerentemente a ciò si sono comportati all'Index Fungorum. Probabilmente ritengono che leucopodia sia errato e in base a questo è legittimo citare il basionimo "Trichia leucopoda Bull." anche se Bulliard scrisse in realtà "leucopodia". A supporto di questa convinzione noto che nel database di IF ci sono otto nomi di specie con epiteto leucopoda e nessuna leucopodia. Bisogna quindi capire se questa convinzione è corretta o no.
Ok.Più che giusto! :)
Quindi sarebbe necessario sapere, Patty, se Martin e Alexopoulos e poi Lado considerano un "errore" la diversa grafia usata da Fries in quanto presunta errata trascrizione del basionimo, o se entrano nel merito dell'ortografia. In questo secondo caso mi piacerebbe leggere che cos'hanno scritto! E solo in questo caso quello che dicono ha una qualche rilevanza.
Stesso discorso per tutti gli autori successivi citati da Patty: se qualcuno è entrato nel merito vediamo che dice, altrimenti il solo riportare ciò che scrisse Bulliard potrebbe essere un semplice perpetuarne l'eventuale errore.
Dunque, il Nomenmyx di Lado, come l’autore spiega nell’introduzione,è stato elaborato scegliendo come base, la monografia di Martin & Alexopoulos (1969), le cui note e osservazioni gli hanno fornito una sintesi delle conoscenze tassonomiche e nomenclaturali dei myxo. Lado si è limitato a elaborare un database nomenclaturale (anch'esso non privo di errori), non tassonomico, per cui dobbiamo andare a vedere cosa scrivono Martin Alexopoulos a proposito di Diachea leucopodia.
Trascrivo pari pari le osservazioni nel testo:
“The specific epithet was spelled leucopodia .
Fries, Syst.Myc. 3: 156,1829,cited it as leucopoda, and that spelling, adopted by Rostafinsky and in all editions of Lister monograph, has been widely used although there appears to be no convincing orthographical reason for the change”.
La questione da risolvere è quindi, come ha detto Mario, su quale sia la corretta ortografia, sulla quale le mie conoscenze della grammatica latino (scolastiche), non mi permettono di dire più di quello che ho detto . Ma proseguirò nella ricerca della verità.. :wall:

Quello che intendevo dire, citando alcuni dei numerosi autori che hanno descritto la specie successivamente, è che praticamente quasi tutti utilizzano l’epiteto Diachea leucopodia: questo però , giustamente,non significa che sia corretto questo e sbagliato quello che riporta IF, o viceversa. Se tanti seguono una strada,non è detto che sia quella giusta….fino a prova contraria. :D
E d’altronde , spulciando nella bibliografia che possiedo (parecchia,in verità) non ho trovato nessun altro, al momento , oltre a Martin e Alexopoulos, che sia entrato in merito alla questione.

E’ corretto leucopdia o leucopoda? O è solo un errore di trascrizione? non trovo da nessuna parte una risposta convincente esauriente ed accertata .
Io preferisco, allo stato attuale, nominare i miei campioni come Diachea leucopodia, ma è una scelta personale che può non essere condivisa.
Per cui, Daniele, scusa se sono intervenuta "di getto" a correggere il tuo titolo, non avevo ancora realizzato che ti eri riferito a IF , credevo avessi copiato male il nome dal libro della Meyer :oops: .
scegli tu se seguire IF oppure Lado e Co.: come ha detto Mario, puoi anche lanciare la monetina che qui nessuno si offende, ci mancherebbe! :D :D
A onor del vero ho trovato anche grammopodia (acc. 'ste melanoleuche :cloud: )
usato come epiteto, che mi ha in parte scombinato il castello, e così mi fermo.
ma anche paheopodia (sempre Melanoleuca :fischiettare: ) e crocipodium (Leccinellum)…e penso ce ne saranno altri. Perché questi IF li accetta? :chin:

Grazie Mario, per questo scambio di idee e opinioni: a me servono tanto per approfondire , andare oltre e sviscerare problemi che spesso passano sotto gli occhi senza vederli. Uno di questi è appunto questo della Diachea leucopod…… :D
proseguirò le indagini ;)

:cin:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da samurai » gio 22 dic 2011, 1:55

patty ha scritto:Uh! mi piacerebbe avere la bacchetta magica e risolvere l'arcano in un battibaleno...ma non ce l'ho!:( :D :D

Allora:
mfilippa ha scritto: Coerentemente a ciò si sono comportati all'Index Fungorum. Probabilmente ritengono che leucopodia sia errato e in base a questo è legittimo citare il basionimo "Trichia leucopoda Bull." anche se Bulliard scrisse in realtà "leucopodia". A supporto di questa convinzione noto che nel database di IF ci sono otto nomi di specie con epiteto leucopoda e nessuna leucopodia. Bisogna quindi capire se questa convinzione è corretta o no.
Ok.Più che giusto! :)
Quindi sarebbe necessario sapere, Patty, se Martin e Alexopoulos e poi Lado considerano un "errore" la diversa grafia usata da Fries in quanto presunta errata trascrizione del basionimo, o se entrano nel merito dell'ortografia. In questo secondo caso mi piacerebbe leggere che cos'hanno scritto! E solo in questo caso quello che dicono ha una qualche rilevanza.
Stesso discorso per tutti gli autori successivi citati da Patty: se qualcuno è entrato nel merito vediamo che dice, altrimenti il solo riportare ciò che scrisse Bulliard potrebbe essere un semplice perpetuarne l'eventuale errore.
Dunque, il Nomenmyx di Lado, come l’autore spiega nell’introduzione,è stato elaborato scegliendo come base, la monografia di Martin & Alexopoulos (1969), le cui note e osservazioni gli hanno fornito una sintesi delle conoscenze tassonomiche e nomenclaturali dei myxo. Lado si è limitato a elaborare un database nomenclaturale (anch'esso non privo di errori), non tassonomico, per cui dobbiamo andare a vedere cosa scrivono Martin Alexopoulos a proposito di Diachea leucopodia.
Trascrivo pari pari le osservazioni nel testo:
“The specific epithet was spelled leucopodia .
Fries, Syst.Myc. 3: 156,1829,cited it as leucopoda, and that spelling, adopted by Rostafinsky and in all editions of Lister monograph, has been widely used although there appears to be no convincing orthographical reason for the change”.
La questione da risolvere è quindi, come ha detto Mario, su quale sia la corretta ortografia, sulla quale le mie conoscenze della grammatica latino (scolastiche), non mi permettono di dire più di quello che ho detto . Ma proseguirò nella ricerca della verità.. :wall:

Quello che intendevo dire, citando alcuni dei numerosi autori che hanno descritto la specie successivamente, è che praticamente quasi tutti utilizzano l’epiteto Diachea leucopodia: questo però , giustamente,non significa che sia corretto questo e sbagliato quello che riporta IF, o viceversa. Se tanti seguono una strada,non è detto che sia quella giusta….fino a prova contraria. :D
E d’altronde , spulciando nella bibliografia che possiedo (parecchia,in verità) non ho trovato nessun altro, al momento , oltre a Martin e Alexopoulos, che sia entrato in merito alla questione.

E’ corretto leucopdia o leucopoda? O è solo un errore di trascrizione? non trovo da nessuna parte una risposta convincente esauriente ed accertata .
Io preferisco, allo stato attuale, nominare i miei campioni come Diachea leucopodia, ma è una scelta personale che può non essere condivisa.
Per cui, Daniele, scusa se sono intervenuta "di getto" a correggere il tuo titolo, non avevo ancora realizzato che ti eri riferito a IF , credevo avessi copiato male il nome dal libro della Meyer :oops: .
scegli tu se seguire IF oppure Lado e Co.: come ha detto Mario, puoi anche lanciare la monetina che qui nessuno si offende, ci mancherebbe! :D :D
A onor del vero ho trovato anche grammopodia (acc. 'ste melanoleuche :cloud: )
usato come epiteto, che mi ha in parte scombinato il castello, e così mi fermo.
ma anche paheopodia (sempre Melanoleuca :fischiettare: ) e crocipodium (Leccinellum)…e penso ce ne saranno altri. Perché questi IF li accetta? :chin:

"Grazie Mario, per questo scambio di idee e opinioni: a me servono tanto per approfondire , andare oltre e sviscerare problemi che spesso passano sotto gli occhi senza vederli. Uno di questi è appunto questo della Diachea leucopod…… :D
proseguirò le indagini ;) "
patty ha scritto:Grazie Mario, per questo scambio di idee e opinioni: a me servono tanto per approfondire , andare oltre e sviscerare problemi che spesso passano sotto gli occhi senza vederli. Uno di questi è appunto questo della Diachea leucopod…… :D
proseguirò le indagini ;) "
" :cin:
In attesa che shelock Holmes :cong: risolva l'arcano lasciamola come è.... :roll: Facciamo sempre tempo a darle il giusto nome

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » gio 22 dic 2011, 3:40

Visto che IF è inglese, io tenterei di seguire la English Connection :cong: e incaricare Sherlock di dare un'occhiata qui (se non può Mr. Holmes magari Patty ce l'ha):
Ing, B. (1999) The Myxomycetes of Britain and Ireland An Identification Handbook, 374 pp. Slough: Richmond Publishing.
Chissà... ;)
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » gio 22 dic 2011, 3:48

:( calma, ho visto che IF cita proprio Ing (1999) come fonte della sinonimia per la "nostra".
Ho cercato con Google books, il libro c'è ma (ovviamente) non si può vedere per copyright. Però si può fare la ricerca per parole contenute nel libro: leucopodia c'è, leucopoda no. Quindi credo che anche lì non troveremo ulteriori notizie, perché se Ing avesse affrontato il problema nella discussione avrebbe di certo ripetutamente scritto l'epiteto in entrambe le grafie (come abbiamo fatto noi)...

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » gio 22 dic 2011, 16:55

Già che siamo in ballo ho chiesto notizie a Paul Kirk di Index Fungorum, che mi ha risposto in un lampo, così:
Hi Mario, thanks for the email.
The name in IF originated from the Saccardo index (Reed & Farr) and if you look at the page in Saccardo this is how the epithet is spelt. However, I agree that this is not the original form. The slime moulds are excluded from the rules of sanctioning so that cannot justify the change ... which can only be by application of Art. 60.
I will ask advice from colleagues who are more knowledgable in Latin and report to you any findings,
Regards and all the best for a happy holiday and healthy and prosperous 2012,
Paul
che per chi non mastica l'inglese suona così (a parte saluti, auguri ecc. :D )
"il nome in Index Fungorum arriva dall'indice di Saccardo... e se guardi la pagina di Saccardo l'epiteto è scritto così. Comunque, concordo che questa non è la forma originale. I myxomiceti sono esclusi dalle regole del sanzionamento quindi questo non può giustificare il cambiamento... che può essere solo un'applicazione dell'articolo 60.
Chiederò pareri a colleghi più esperti in Latino e ti riferirò quel che troveremo..."
Quindi, sappiamo che in Index Fungorum il nome non è stato oggetto di particolare studio ma semplicemente trascritto come usato da Saccardo, e che il cambiamento può solo derivare dalla correzione di un errore di ortografia (art. 60).
Inoltre riconosco di aver ipotizzato (peraltro escluso, ma ipotizzato) l'opzione sanzionamento, che invece per i myxo non si applica :wall: ma che volete, siamo alla fine dell'anno... :oops: e delle energie nervose :surrender:
:bye:

patty
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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » gio 22 dic 2011, 23:46

Grande Mario! Ottima la pista seguita. :applause: :applause:
Speriamo di avere una risposta risolutiva….. :)

Riguardo al non sanzionamento da parte di ICBN, Lado riporta: “the ICBN has not sanctioned the names of Myxomycetes, and the starting point for the nomenclature of the group is fixed with Linnaeus “Species plantarum of 1753. To avoid name changes,tolerance has been shown towards combinations based on indirect references in the older literature (before 1 january 1953),but with new combinations,the art. 33.3 of the ICBN (Greuter et al.,2000) have been applied.

Penso che l’esatta ortografia possa dipendere molto dal significato dell’epiteto specifico, in particolare della parte finale, se riferito al greco piede poi latinizzato o a podium, il podio ?. E’ una sottigliezza ma non sono la stessa cosa….

Allego sotto la pagina di Ing (1999), da cui nulla si ricava,come da altri testi che sto sfogliando.
Fra essi ho visto che anche MacBride cita Diachea leucopoda, ma siamo ancora nel 1899, sulla scia di Fries…
Continuo a leggere testi e articoli .........ne ho tanti e ci vorrà tempo,ma temo che non servirà..... :(
Grazie! :D
:bye:
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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » ven 23 dic 2011, 0:41

Penso che l’esatta ortografia possa dipendere molto dal significato dell’epiteto specifico, in particolare della parte finale, se riferito al greco piede poi latinizzato o a podium, il podio ?. E’ una sottigliezza ma non sono la stessa cosa….
Nel protologo si notano due riferimenti alla bianchezza del gambo, che però potrebbe essere visto in entrambi i modi... o no?
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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » sab 24 dic 2011, 10:18

Sicuramente l’epiteto specifico è riferito allo stipite,al gambo bianco calcareo della specie, ma un pensierino l’avevo rivolto a "podium”, che non è il gambo,ma ciò su cui poggia lo stipite, il piede, e che potrebbe essere visto, in questo caso, come l’ipotallo bianco calcareo ben evidente in questa specie : ma senza convinzione.

“Capilline leucopode” la chiama Bulliard in francese,con un nomignolo a me molto simpatico :D :D : Capilline è un temine botanico, riferito in passato ai funghi capilliformi, tra cui le Trichia, chiaramente riferito alla struttura filamentosa,il capillizio, che si trova nei corpi fruttiferi dei myxo e che serve per la dispersione delle spore.
Va beh! Non c’entra nulla :sorry: ,ma, non so resistere, queste piccole curiosità mi piacciono troppo!! :oops: :D :D

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da patty » lun 26 dic 2011, 22:00

Ho continuato la ricerca rivolgendo il quesito a una insegnante di italiano e greco al liceo, brava latinista, la quale ha così risposto:
“Come avrai notato anche tu, di questo nome scientifico non c'è traccia né sul vocabolario di latino, né su quello di greco. Sono formazioni nominali recenti, coniate dalla comunità scientifica, che, pur derivando dal greco per la radice, sono a tutti gli effetti parole della lingua latina, lingua veicolare della botanica. Talvolta la terminazione del nominativo ricalca desinenze greche (sono per lo più nomi propri), nel qual caso anche l'accusativo è alla greca (gli altri casi, invece, di norma, si adeguano a quelli latini), ma si tratta di nomi usati dagli antichi Latini con la consapevolezza della loro origine greca. Questi nomi rivelano la loro origine dal nominativo perché escono in -as, -es o -e (e seguono la prima), oppure in -os, -on o -us (e seguono la seconda) oppure in consonante, generalmente -r o -n (e seguono la terza).
Nel tuo caso, invece, l'epiteto (moderno) già fin dal nominativo mostra adeguamento alla morfologia latina, per cui credo che non faccia eccezione neppure per le altre desinenze, anche perché non penso che i botanici volessero complicarsi la vita con questioni filologiche!
Quindi io direi che puoi tranquillamente declinare Diachea (che penso sia il sostantivo) e leucopodia (che sarà l'aggettivo, no?) con le desinenze comuni della prima. “

Ma aspettiamo cosa ci dicono da IF. :)
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » mar 27 dic 2011, 12:38

Brava Patty! Anch'io ho allargato il raggio della ricerca :) e sono in attesa di comunicazioni!
Ma direi che al 90% la risposta c'è già... Basta che leucopodia non sia proprio errato, e si deve usare così!
:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » ven 6 gen 2012, 17:28

Ciao, ho avuto risultati!
Interpellato Giovanni Consiglio, ha gentilmente esaminato per noi il problema e ha risposto così:
Premetto che, secondo me, sono accettabili entrambe le grafie "leucopodia" e "leucopoda". I due termini hanno, etimologicamente, lo stesso significato, cioè "dal piede bianco".
In greco “piede” si dice πούς (poùs) [genitivo, ποδός (podòs)]. Esistono anche aggettivi composti derivati da πούς (poùs), per esempio (tralascio gli spiriti), άπους (àpous), “privo di piedi”; δίπους (dìpous), “bipede”; τρίπους (trìpous), “di tre piedi”, “a tre piedi”; Οιδίπους (Oidìpous), “dai piedi gonfi” (ma questa è un’altra storia…); ecc.
Mentre oltre alla desinenza maschile in πούς (poùs), esiste anche quella neutra in πούν (poùn), in greco non è attestata nessuna desinenza femminile.
Passando al latino i composti greci in πούς (poùs), hanno preso la desinenza -pus, per esempio, àpus, trìpus, Oèdipus, ma sono stati considerati sostantivi invarianti, della terza declinazione, con il genitivo, in -podis. In altre parole, se un autore latino dell’epoca classica, avesse voluto coniare un composto in -pus, avrebbe creato un sostantivo, non un aggettivo.
È questa la ragione per la quale bisognerebbe usare la desinenza -pus anche per gli epiteti specifici legati a Generi femminili (Mycena galopus, Russula eythropus ecc.). Ho usato il condizionale (bisognerebbe) perché, come hai giustamente ricordato, nel corso della storia il latino è cambiato. Il latino medievale non è esattamente “sovrapponibile” al latino classico.
[...]
Gli aggettivi latini composti in -podius, -podia, -podium- e sono numerosi- rispondono alla “necessità” di disporre di epiteti “flessibili” e concordabili con il genere del Genere (scusate il bisticcio). Dunque, poiché gli aggettivi leucopoda, rhodopoda, galopoda rappresentano una “femminilizzazione” (mi si passi il termine) “forzata” di un sostantivo, un latinista purista non li adopererebbe mai. Ma in passato, si era un po’ più di manica larga. Ecco che Fries “si permette” di sostituire il “neologismo” leucopodia di Bulliard con il termine, che gli sembrava più “corretto”, leucopoda.
Quindi è da mantenere la grafia originale leucopodia.

Oggi anche Paul Kirk mi ha comunicato di aver raggiunto la stessa conclusione... Vedete un po' cosa dice ora l'Index! :D

Grazie Giovanni!
Thank you Paul!

:bye:

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Re: Diachea leucopodia (Bull.) Rostaf.

Messaggio da mfilippa » ven 6 gen 2012, 17:42

Ho dimenticato un aspetto, utile per per altri casi:
(sempre da G. Consiglio)
Va da sé che se un autore del passato avesse scelto di usare la desinenza -poda, era padrone di farlo.
In sintesi, se l’ortografia dell’autore originale, in questo caso Bulliard, è leucopodia, essa va rispettata e mantenuta. Analogamente vanno rispettate e mantenute le ortografie galopoda, rhodopoda ecc., laddove siano state scelte dall’autore originale della specie.
quindi anche leucopoda non è sbagliato e va semplicemente seguita la grafia usata dall'autore originale.
:)

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