Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

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Erminio
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Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da Erminio » mer 27 lug 2011, 16:49

Si tratta di una poliporacea non comune, crescente, in Europa, solamente su Larix decidua. In America è stato osservato su altre conifere. I soggetti qui presentati, sono tuttora osservabili in un lariceto situato nella zona subalpina del Passo del Sempione a circa 1800 m s.l.m.

Gli esemplari raffigurati nella foto, cresciuti sul tronco di un enorme larice ad una quindicina di metri di altezza dal suolo, furono da me notati, già ben sviluppati, addirittura una quarantina di anni fa. Ne sono sicuro, in quanto la prima volta che li vidi, assieme a me c'erano i miei due figli, ora uomini fatti e con prole, a quel tempo ancora bambini.
Tale longevità è comprovata dalle loro grandi dimensioni - quaranta/quarantacinque cm di lunghezza - e dalle numerose "tacche" che ne solcano trasversalmente la superficie: ogni tacca corrisponde, infatti, ad una stagione (un anno) di vita, quindi per la loro veneranda età, potrebbero essere considerati degli autentici funghi "Matusalemme". Il fatto, poi, che la pianta ospite abbia tollerato senza danni apparenti per cosi tanti anni la loro presenza, dimostra chiaramente come il loro parassitismo sia assai poco pregiudizievole nei confronti della salute della stessa.

Da ricerche fatte, ho appreso che questo Fomitopsis era conosciuto fin dall'antichità per le sue (presunte?) proprietà curative.
E' stato infatti citato, sotto il nome di Agarico o Agarico bianco, da alcuni scrittori antichi medici come Plinio, Dioscoride, Galeno, Ippocrate.
Il terzo libro di Discoride, nella traduzione del Mattioli, inizia infatti con una lunga descrizione dei suoi caratteri e delle sue numerosissime proprietà terapeutiche, che il Mattioli riassume cosi: " Insomma è convenevole l'Agarico a tutti i mali delle interiora, dato secondo l'età, le forze degli uomini, a chi con vino, a chi con aceto melato, a chi con acqua melata".

In un passato più recente, era molto ricercato, e pertanto pagato profumatamente, in quanto utilizzato, per il suo sapore amarissimo, nella preparazione di Amari medicinali e liquori analoghi.

Che questo fungo sia in veramente possesso di sostanze "miracolose" è dimostrato, a parer mio, anche dalla sua longevità, ben poche altre poliporaceee sono infatti in grado di sopravvivere per quasi mezzo secolo all'attacco di intemperie, batteri, funghi parassiti, ecc.
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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da fabiophorus » mer 27 lug 2011, 17:12

Molto interessante e affascinante questa specie, Erminio :applause:


:)

DanieleU
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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da DanieleU » mer 27 lug 2011, 17:58

Il parere di Plinio il Vecchio, del Mattioli, di Santa Ildegarda e altri savi dell'antichità sono stati documentati da studi recenti.
Il genere Fomitopsis ma anche Ganoderma hanno innumerevoli proprietà riconosciute; tra queste di essere utili nella cura dell' HIV, di alcuni tipi di tumori.
L'elenco del loro potenziale impiego in medicina è lunghissimo.

Forse non si approderà mai a nulla, almeno fino a quando qualche industria farmaceutica non ne vedrà i possibili aspetti lucrativi.
La natura è provvida. Peccato che ci allontaniamo sempre piu' da essa.

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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da Geotropa » mer 27 lug 2011, 20:10

:applause: Interessante :applause:

Erminio
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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da Erminio » mer 27 lug 2011, 20:30

Sicuramente, prima o poi, il modo di fare quattrini con questo fungo qualcuno lo troverà. Mi auguro solamente che, oltre ai soldi che frutterà, tale impiego potrà essere veramente di aiuto nella cura di alcune delle patologie che affliggono il genere umano (ma anche di quelle che riguardano i nostri -i miei senz'altro - amici animali).

Daniele, dato che i carpofori erano situati in posizione troppo elevata, non ho potuto esaminarne ne le spore ne, tanto meno, il relativo quoziente sporale e nemmeno utilizzare gli altri moderni metodi di misurazione...Va bene lo stesso o tale lacuna potrebbe inficiare la mia determinazione?

Non prendermi però sul serio, come sicuramente avrai capito, sto scherzando!

Un saluto dal vecchio, quasi coetaneo del poliporo in senso traslato, Erminio

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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da mykol » mer 27 lug 2011, 21:14

ho già sentito che questo poliporo sembra contenere sostanze con proprietà medicinali.

Comunque, se è vero, credo sia meglio produrle sisnteticamente in modo da avere un medicinale dalla composizione controllata e costante e quindi affidabile e facile da usare con sicurezza.

Diffido della medicina "fai da te". Finché sono palliativi, va tutto bene, ma se sono sostanze veramente attive il dosaggio sicuro è fondamentale e quindi i vari decotti ecc... possono fare più male che bene.

D'altronde non credo si possa fare diversamente: in molti anni di frequentazione dei boschi di larice ne ho visti pochissimi. Probabilmente, per ricavarne qualcosa di utile, non sarebbe sufficiente raccogliere tutti quelli che si trovano nei boschi dell'intero arco alpino: meglio lasciarli stare dove sono a svolgere il ruolo che la natura ha assegnato loro !

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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da evelina » mer 27 lug 2011, 23:09

Ciao a tutti,
anni fà in Val Predaia TN durante un fine settimana organizzato dal gruppo, uno dei partecipanti ha trovato F. officinalis, ne porto con sè un pezzetto per metterlo a macerare nella grappa, dicendo che otteneva una bevanda squisita, io non so dirvi quanto sia buona, non avendola assaggiata.

Meglio sarebbe se veramente fosse un rimedio per alcuni mali.


:cin: :bye: Evelina

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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da Mordasini Eli » mer 27 lug 2011, 23:14

Ciao Erminio e a tutti


Tanto bello quanti raro questo Poliporo, la mia valle possiede foreste di larice di grandi dimensioni .

le ho visitate per anni e cercato su tutti i tronchi, fin ora un solo ritrovamento che ho visto la prima volta nel 1995 che era ancora abbastanza piccolo. é posto in alto e non é accessibile ,pertanto non ho mai potuto fare una micros. nella foto si vedono bene le crescite annuali che rimangono bianche e poco dure per almeno 3-4 anni I miei nonni ,molti anni fa ,parlavano di un fungo su legno che usavano per curare molti mali ...oggi so che parlavano di questo bel Poliporo.
Per puro caso questo nella foto cresce su un grande larice che é di proprietà della mia famiglia.


Ciao Eli m :bye: :bye:

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Re: Fomitopsis officinalis (Vill.) Bondartsev & Singer, 1941

Messaggio da Mordasini Eli » mer 27 lug 2011, 23:20

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