conservazione funghi

Letteratura, articoli, notizie bibliografiche sui funghi, richieste

Moderatori: muscario, Stinkhorn, Pino

Rispondi
gambr
Senior
Messaggi: 2914
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 22:11
Cognome: Gianni
Nome: Ambrosio
Provenienza: Martignacco (UD)
Località: Martignacco (UD)

conservazione funghi

Messaggio da gambr » lun 30 mar 2009, 0:10

Non per mangiare ... :lol:
Vorrei conoscere le vostre tecniche per essiccare i funghi e conservarli a scopo di studio nella maniera migliore. In particolar modo come prevenire muffe e parassiti.

Ciao
Gianni

P.S. qualcuno sa dirmi cos'è il paraclorobenzolo?

mfilippa
Senior
Messaggi: 5299
Iscritto il: ven 5 ott 2007, 19:23
Cognome: Filippa
Nome: Mario
Provenienza: Agliano Terme (AT)
Località: Agliano Terme (AT)

Re: conservazione funghi

Messaggio da mfilippa » lun 30 mar 2009, 0:45

Il paradiclorobenzolo è una sostanza chimica simile (identica?) alla naftalina, qualcuno saprà spiegarlo meglio di me, che si può utilizzare come antitarme nell'erbario. Il problema di chi ha l'erbario in casa però è l'odore...! Allora io devo scegliere se convivere con l'odore di paradiclorobenzolo o con... mia moglie :(
Ho pensato di aggiustarmi così (finora con buoni risultati):

1) faccio seccare i funghi rigorosamente sull'essiccatore per minimo, minimo, minimo 24 h (funghi esili) ma normalmente non meno di 48 per cercare di uccidere anche le uova almeno di una parte degli insetti;
2) lascio riposare sull'essiccatore, con sopra il coperchio per ripararli dalla polvere e da altri insetti, i funghi per qualche giorno affinché l'eventuale maggiore umidità presente all'interno si uniformi con l'esterno e con quella dell'aria ambiente;
3) ripeto l'essiccazione di nuovo per altre 24 h almeno;
4) non dimentico di essiccare l'etichetta che andrà nel sacchetto con i funghi fin dall'inizio della prima essiccazione;
5) impacchetto "caldo" (togliendo con le pinzette! e senza alitare troppo!) dall'essicatore acceso e mettendo funghi ed etichetta in sacchetti di plastica che chiudo immediatamente; metto i sacchetti in scatole di cartone;
6) quando ho una quantità sufficiente a riempire una scatola, o comunque a fine stagione, prendo la scatola così com'è con sacchetti e funghi dentro e la infilo nel surgelatore lasciandola due-tre settimane. Conto così di operare una ulteriore disinfestazione.
7) Se apro un pacchetto per l'esame di un'essiccata non mi limito a rimettere poi il campione in erbario, ma rifaccio l'essiccazione (se l'ho tenuto aperto per un po' di tempo), o comunque la disinfestazione in freezer.
8) ispezionare periodicamente l'erbario, in caso di infestazione a) infilare subito in congelatore per qualche giorno, b) eliminare insetti morti e parti mangiate, c) cambiare etichetta e sacchetto, d) riseccare, e) ricongelare.

Non sarebbe male conservare sempre l'erbario in freezer, ma ci vuole un erbario piccolo o un freezer grande appositamente dedicato!
Preferisco i sacchetti di plastica perché se capita malauguratamente che una raccolta venga comunque attaccata da insetti, il danno viene contenuto a quella raccolta.
I generi che di solito sono più soggetti agli attacchi sono Russula, Amanita, e moltissimi lignicoli che così duri, lungi dall'essere secchi, sono rimasti in loco molto tempo e sono stati bersagliati dagli insetti... A maggior ragione seccare a lungo e disinfestare in freezer Ganoderma, Trametes ecc. ecc.!!!

Chi usa il paradiclorobenzolo dovrebbe metterne un pizzico per ogni sacchetto; conviene allora usare sacchetti di carta o tenere i sacchetti aperti, in modo che basti un po' di sostanza nella scatola o contenitore per disinfestare molte raccolte e per evitare il contatto diretto col fungo.
So che per alcuni tipi di studi (molecolari? chimici? boh?) le essiccate con paradiclorobenzolo però sono inutilizzabili.

Questo è quanto faccio io, non so se a torto o ragione, al momento funziona.
A voi! :bye:

Rispondi

Torna a “Bibliografia”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti