Lactarius brunneoviolaceus

Russulaceae: Lactarius, Russula
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Erminio
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Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Erminio » lun 26 lug 2010, 16:44

Una specie dei saliceti nani alpini : Lactarius brunneoviolaceus M.P. Christiansen.

Ieri prima escursione dell'anno nei saliceti nani della zona alpina del passo del Sempione.
Trovati a circa 2300 m s.l.m., presso Salix herbacea, questi bei lattari, che con non poca difficoltà ho determinato come L. brunneoviolaceus M. P. Christiansen. Non so se la mia determinazione sia o meno esatta
Cappello sui 4 cm, viscosetto, colore vedi foto.
Lamelle arcuate, bianco-crema, viranti al viola al tocco.
Gambo bianco-crema, cavo, virante al viola al tocco.
Carne dapprima bianca, ben presto violacea, sapore dapprima nullo, poi amarognolo.
Latice abbondante, bianco immutabile, essiccando colora intensamente di viola lamelle e gambo (vedere seconda foto scattata un' oretta dopo la prima).

Questo è quanto. Non ho fatto la micro e non ho conservato i reperti.

La parola agli esperti di questo genere di funghi.
:bye: a tutti.

Erminio
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evelina
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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » lun 26 lug 2010, 18:21

Lactarius robertianus M.P. 1985
Sezione uvidini.
Sinonimi:
Lactarius brunneoviolaceus M.P. Christianses 1941
Può essere confuso con L. pseudouvidus, ambedue hanno la stessa colorazione e sono tipici della microselva alpina.
Vi saluto...................Evelina
(Potete consultare anche il Bollettino del Gruppo di Vicenza del 2004)

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Erminio » lun 26 lug 2010, 20:10

Cara Evelina, che io fossi una persona micologicamente importante l'ho sempre saputo (è una balla ma Evelina non deve saperlo), ma al punto di meritarmi addirittura il VOI, come si usa nell'appellare i sovrani o come si usava al posto del LEI in un certo non compianto (almeno da me) regime dei tempi passati non lo pensavo proprio. Vabbe! Prendiamoci anche questa e tiriamo avanti.

Ti (o meglio) VI saluto Evelina, nonostante tutto, con simpatia ed amicizia.
Erminio

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » lun 26 lug 2010, 21:14

sono al mare e non ho biblio al seguito, ma se ben ricordo L. robertianus è caratterizzato da un evidente umbone acuto presente pressochè in tutti gli esemplari e che nelle foto allegate non vedo.

Non potrebbe trattarsi di L. pseudouvidus (semprechè non abbia confuso le cose - viraggi, ecc...) ?

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » lun 26 lug 2010, 22:40

Scusa non intendevo darti del (voi) ma semplicemente salutare tutti.
Consultando alcuni testi c'è una grande provabilità che sia come dice Giorgio, che possa essere il L. pseudouvidus.Anche se nella foto non si vede bene se c'è una papilla o no.
Ciao....................Evelina

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Erminio » mar 27 lug 2010, 9:02

Ciao Giorgio, ciao Evelina.
Lactarius pseudouvidus è descritto (Jamoni, 2008; Funga Nordica, 2008) oltre che con altre caratteristiche micro ed organolettiche, con il colore della superfie pileica alquanto più chiaro.
Lactarius robertianus dovrebbe essere provvisto di un piccolo umbone acuto, almeno secondo Jamoni, del tutto assente nei miei reperti.
Funga nordica , tuttavia, considera robertianus come sinonimo di brunneoviolaceus.
Pertanto la mia determinazione in tal senso dovrebbe essere esatta.
:bye: Giorgio (te la fai la pacchia al mare, eh!), :bye: Evelina.

Erminio

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » mar 27 lug 2010, 10:37

pacchia senza funghi, Erminio .... ieri ho dovuto "emigrare" sulle Alpi Marittime ove ho trovato "exiccata" (delle cui immagini graziosamente vi farò omaggio nei prossimi giorni ...), paesaggi stupendi arricchiti da fiori (a proposito, avrò trovato la lavanda od il lavandino ?), effluvi mediterranei, stradine che si arrampicano su pareti rocciose da cui si possono godere paesaggi mozzafiato.

Veramente stupendo l'entroterra ligure !

Ed ancor più lo sarebbe se le trattorie da cui una volta uscivano effluvi di erbe mediterranee ci fossero ancora (l'ultima della zona, una volta ricettacolo di escursionisti, cacciatori e cercatori di funghi, molti anni fa, dopo la lunga e faticosa salita al Colle Langan la trovai con la porta sprangata e mi accolse con un tragico cartello "Chiusa per minimum tax" !).

Sarà pure una bella cosa l'equità fiscale, ma oggi chi si addentra nell'entrterra ligure (al di fuori di poche località pubblicizzate e dei paesi più grandi) è bene faccia prima una sosta in uno degli innumerevoli centri commerciali della costa a raccattare il necessario per qualche panino, se non vuol rischiare una escursione con annesso digiuno !

Peccato che la "licenza" durava solo mezza giornata, al pomeriggio solita nuotata (non che mi dispiaccia), sono di bocca buona, mare o monti per me (quasi) pari è !

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » mar 27 lug 2010, 10:42

Lactarius robertianus, se ricordo bene, è una specie di di M.Bon ed è appunto caratterizzata dall'evidente umbone, che (oltre ad altri caratteri che non ricordo) lo distingue abbastanza nettamente da pseudouvidus e da brunneoviolaceus.

Si Erminio, in tutte le raccolte di robertianus che ho fatto (parecchie) ho sempre notato la presenza di un umbone acuto. Mi pare però che non solo questa sia la differenza dal suo sosia.

Poi si sa, le sinonimie sono sempre questione di opinione (e di conoscere perfettamente entrambe le specie da sinonimizzare) !

L'index riporta entrambi, senza sinonimizzarli, sia robertianus che brunneoviolaceus.

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Stinkhorn » mar 27 lug 2010, 11:56

Ciao Erminio,
secondo me la tua raccolta è più affine a L. pseudouvidus, quantomeno per come lo conosco io. (ti allego una foto)
La sinonimia brunneoviolaceus/robertianus è stata avanzata in Fungi of Northern Europe vol.3 e messa col "?" da M.T. Basso poichè, sebbene la tavola originale di brunneoviolaceus concordasse bene, quando M.T. scrisse Fungi Europei non era ancora riuscita ad esaminarne il typus.

Le differenze macro sono colore più scuro/violaceo, lamelle non giallo/crema, odore di olio di cedro e/o hygrocybe russocoriacea e appunto piccolo umbone centrale! Ma questo carattere sembra non essere ritenuto costante dai nordici che per brunneoviolaceus scrivono:"talvolta più o meno umbonato".

:bye: Matte
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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Erminio » mar 27 lug 2010, 13:44

Ciao Giorgio, tutto finisce e vedrai che prima o poi finirà anche il tuo intermezzo marittimo e potrai tornare ai tuoi boschi. Io, in questo senso, sono fortunato in quanto anche mia moglie predilige la montagna, per cui non ho problemi.

Ciao Matteo, effettivamente i tuoi pseudouvidus rassomigliamo moltissimo ai lattari che ho trovato, mentre quelli raffigurati da Jamoni hanno la superficie del cappello molto più chiara.
In Funga Nordica il colore del latice di pseudouvidus è descritto dapprima bianco, poi lilla a contatto con la carne, cosa che, non ho appurato. In buona sintesi il cerchio si è ristretto a due specie: brunneoviolaceus e pseudouvidus. Dato che frequento molto la zona in cerca di inocybe alpine, e quel lattario non è la prima volta che lo osservo, quando lo ritroverò lo esaminerò con maggiore attenzione.

Ciao, e...buona "Finlandia".

Erminio

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » mar 27 lug 2010, 14:44

Sfogliando alucuni testi ho trovato quanto segue.
Fungi Europaei - Lactarius Pers.
M.T. Basso: L. robertianus M.Bon 1985
Sinonimi: L. bruneoviolaceus ss, Petersens 1994
L. pseudouvidus ss. Kuhner.Bull.1975
L. uvidus ss. kuhner. Bull 1985
Descrizione: cap. piano-depresso, spesso con papilla acuta, gibboso, anche bucherellato. Micro:spore 9-11x7-8 con reticolo incompleto, ornate da verruche ottuse-piramidali, qualche maglia chiusa. Macrocistidi sbfusiformi, sommità spesso pluri strangolata. Pileipellis tipo ixocute con tendenza a ixotricoderma, formata da ife filamentose intrecciate, settate, emergenti da uno strato di ife disposte tipo cute, intrecciate ma non confusamente. si differenzia da L. pseudouvidus microscopicamente per la diversa conformazione della pileipellis in questa spece e formata da ife poco o nulla intrecciate e sono biforcate.Evelina
Ultima modifica di evelina il mar 27 lug 2010, 15:52, modificato 1 volta in totale.

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Erminio » mar 27 lug 2010, 15:18

Allora secondo Basso le specie che sono state fino ad ora prese in considerazione sono riconducibili a L. robertianus. Sicuramente per affermarlo la signora Basso avrà avuto modo di studiarle tutte a fondo. Buono a sapersi; grazie per l'informazione Evelina, non ho il libro di Basso e non ero al corrente della cosa.
:bye: con amicizia.
Erminio

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » mar 27 lug 2010, 15:52

un momento, il brunneoviolaceus "originale" secondo Christiansen potrebbe non essere uguale a quello secondo Petersen (altrimenti perchè fare la nota ?).

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » mar 27 lug 2010, 16:00

Matteo, il fatto che a volte l'umbone ci sia ed altre no (assieme agli altri caratteri indicati) rafforzerebbe la tesi che si tratti di due specie distinte !

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Stinkhorn » mar 27 lug 2010, 19:54

mykol ha scritto:Matteo, il fatto che a volte l'umbone ci sia ed altre no (assieme agli altri caratteri indicati) rafforzerebbe la tesi che si tratti di due specie distinte !
Pseudouvidus e brunneoviolaceus/robertianus sono due specie distinte. Cosa apparentemente condivisa ormai da tutti i lattariologi :)

Se te intendi che brunneoviolaceus e robertianus possano essere due specie distinte, la cosa potrebbe essere ma a patto che oltre l'umbone vi siano altre differenze! Anche perchè i nordici dicono che sia che abbia l'umbone sia che non lo abbia, tutto il resto è perfettamente identico! Quindi la sinonimia secondo loro è corretta e con quelle premesse direi che sono d'accordo anch'io! :)
Chiaramente se il typus di robertianus e quello di brunneoviolaceus risulteranno differenti per altri caratteri oltre l'umbone, o magari anche a livello biomolecolare, allora la cosa supportata da dati di quel tipo dovrà essere accettata. Al momento però, per quanto mi è dato sapere, non ci sono studi in quel senso. :)

Comunque sia qui trovate la tavola originale (non pubblicata) allegata al typus!... lì l'umbone mi sembra esserci... indi....

http://www.mtsn.tn.it/russulales-news/t ... ?index=123

:bye: Matte

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » mar 27 lug 2010, 21:46

beh, per sapere se tutto è identico bisognerebbe almeno confrontare le due descrizioni originali (se sono sufficientemente dettagliate).

Mi ricordo che ad un Comitato di micologia alpina del Gruppo AMB di Fara Novarese tenutosi a Piode (Valsesia), Bon ci intrattenne una serata intera su questi Lactarius. Ovviamente era convinto della differenza, altrimenti non avrebbe descritto le sue raccolte Alpine come nuova specie !

Altrettanto ovviamente non ricordo i particolari non essendo interessato in modo approfondito ai Lactarius !

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Stinkhorn » mar 27 lug 2010, 22:45

mykol ha scritto:beh, per sapere se tutto è identico bisognerebbe almeno confrontare le due descrizioni originali (se sono sufficientemente dettagliate).

Mi ricordo che ad un Comitato di micologia alpina del Gruppo AMB di Fara Novarese tenutosi a Piode (Valsesia), Bon ci intrattenne una serata intera su questi Lactarius. Ovviamente era convinto della differenza, altrimenti non avrebbe descritto le sue raccolte Alpine come nuova specie !

Altrettanto ovviamente non ricordo i particolari non essendo interessato in modo approfondito ai Lactarius !
Ma della differenza con brunneoviolaceus?

:bye: Matte

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » gio 29 lug 2010, 10:40

Alla fine, dopo tante ipotesi di nomi e sinonimi, autori varii, la conclusione finale? il nome della spece qual'è ?????
Salutoni a tutti...................Evelina
Ultima modifica di evelina il ven 30 lug 2010, 19:21, modificato 3 volte in totale.

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da Stinkhorn » gio 29 lug 2010, 10:58

Secondo me la raccolta è L. pseudouvidus, che è specie diversa da L. brunneoviolaceus e/o L. robertianus che dir si voglia.

Se poi brunneoviolaceus e robertianus siano due specie distinte questo è un altro discorso.

Comunque sia nell'ambito della macroscopia, la foto di Erminio sembra la fotocopia della raccolta raffigurata in Fungi of Northen Europe s.n. L. pseudouvidus. :)

:bye: Matte

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » gio 29 lug 2010, 15:11

in questo momento non saprei dirti di più, Matteo, non ho letteratura da consultare al seguito.

Magari, in agosto, spero in occasione di altre raccolte di lattari alpini di questo gruppo, ci si potrà ritornare su !

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » sab 31 lug 2010, 8:07

Nell'Index, non c'è Lactarius brunneoviolaceus ?
Evelina ciao a tutti...............

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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da mykol » sab 31 lug 2010, 9:13


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Re: Lactarius brunneoviolaceus

Messaggio da evelina » sab 31 lug 2010, 13:25

Si, l'ho trovato.
Provabilmente non avrò digitato il nome esatto.
Grazie amici....................Evelina

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