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Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: lun 16 set 2013, 12:33
da evelina
Trovato su una ceppaia di latifoglia ricoperta da edera, lungo il sentiero che costeggia il lago di Corlo Arsiè BL

Le foto


(L'ho messo a sporulare, ma da sabato a questo momento niente.)

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: lun 16 set 2013, 15:57
da Dragonòt
I pori "rettangolari" mi farebbero dire Trametes gibbosa.
:bye:
Bepe

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: lun 16 set 2013, 23:26
da Mordasini Eli
daccordo con Dragonot x T. gibbosa sia la parte sterile che l'imenio corrispondono bene alla specie. :bye: eli m

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: lun 16 set 2013, 23:28
da Mordasini Eli
cioa Evelina i Polipori non fanno le spore come gli altri funghi ,molti anche solo per un periodo molto breve e una sola volta l'anno ,quindi quando non é tempo non si ottengono spore. :bye: eli m

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: mar 17 set 2013, 10:21
da Dragonòt
Mordasini Eli ha scritto:quando non é tempo non si ottengono spore. :bye: eli m

Un amico che si dedicava alle "croste" le raccoglieva con un po' di supporto, inumidiva il supporto (non so se inumidisse anche i funghi), li metteva in cantina e ... aspettava. Sovente sporulavano.

Una curiosità capitatami pochi giorni fa con la T. gibbosa. In letteratura viene riportato che è difficile da conservare perchè piace molto agli insetti. Appena domenica pomeriggio, mentre stavo mettendo a posto dei reperti, ho scoperto che una T. gibbosa raccolta in aprile (5 mesi fa) praticamente era stata divorata da piccoli insetti neri , lunghi 5/6 mm.

:bye:
Bepe

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: mar 17 set 2013, 11:06
da Mordasini Eli
Ciao Il genere Trametes e anche altri vicini sono difficili da consernare ,il secco é quasi sempre divorato da insetti ,solo lasciarlo a lungo in congelatore a molti gradi sotto zero si possono uccidere questi piccoli animali.un altro sistema é fare un trattamento chimico antiinsetti come si faceva un tempo .ma ora é proibito ,almeno in Svizzera.

Il fatto che non siano funghi rari in fondo non necessitano di avere delle exiccata. :bye: Eli m

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: mar 17 set 2013, 11:40
da mfilippa
I polipori ingannano: perché hanno consistenza dura non vuol dire che siano secchi e si possano mettere in erbario tal quali! Anzi la procedura di essiccazione è molto più lunga perché è difficile eliminare l'acqua contenuta nelle ife a parete molto spessa. Bisogna lasciarli per giorni sull'essiccatore, questo elimina anche molti insetti. E poi il passaggio in congelatore come dice Eli è quasi d'obbligo. Gli insetti o loro uova ci sono sempre su questi funghi... riflettete: sono stati sul loro tronco per mesi e mesi, non si può pensare che "nessuno" li abbia trovati!
E dopo vanno comunque protetti in sacchetti adeguati: secondo me i sacchetti di carta vengono mangiati tranquillamente dagli stessi insetti che mangiano il fungo quindi... meglio di plastica. Anzi in caso raccolte male disinfestate alcuni insetti bucano anche la plastica.
:bye:

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: mer 18 set 2013, 14:49
da evelina
Per la conservazione dei campioni secchi, faccio come voi, dopo che sono stati nel congelatore per una settimana, li rimetto sull'essiccatore per qualche ora, in base la loro grandezza, e cambio il sacchetto di plastica.
Domanda ? faccio bene o male ?

Grazie Evelina

Re: Trametes gibbosa (Pers.: Fr.) Fr. [Da determinare ?]

Inviato: mer 18 set 2013, 18:51
da Gianfelice
Gli insetti che mangiano i polipori sono solitamente già presenti nei funghi, diversamente da quelli che vivono direttamente negli erbari (o meglio nei fungari): Antrenus museorum principalmente. Al museo di Lugano abbiamo scovato spesso coleotteri del genere Cis, difficili da debellare senza insetticidi.
Si deve tener presente che gli insetti che mangiano i funghi sono gli stessi che attaccano le raccolte di altri insetti, a causa della composizione della parete cellulare dei funghi. In altre parole, gli insetticidi usati per gli erbari botanici (naftalina per esempio) non hanno alcuna efficacia.
Al museo abbiamo provato anche con il paradiclorobenzolo, un insetticida potente e pericoloso anche per l'uomo (cancerogeno), ma i Cis gli camminavano sopra. Inoltre a lungo andare le palline si sciolgono e lasciano una patina opaca nei sacchetti.
Efficace è il lindano, molto più tossico, ma oggi proibito in quasi tutto il mondo.
Ecco perché la quarantena iniziale e un richiamo regolare in congelatore è il metodo oggi usato. Certo che si deve avere a disposizione un congelatore sufficientemente capiente.
Ciao a tutti,
Gianfelice