Pagina 1 di 1

Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:14
da Enzo Musumeci
Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:16
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:17
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:18
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:23
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

sezione gleba , si notano le spore dalla struttura sferica regolarmente amalgamate in superficie

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:33
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Sezione Gleba : strato peridiale molto sottile e all'interno le spore in formazione, i fini sedimenti extracellulari che si notano intorno sono delle guttule oleose rilasciate dalle spore medesime.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:36
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Sezione Gleba : strato peridiale molto sottile e all'interno le spore in formazione, i fini sedimenti extracellulari che si notano intorno sono delle guttule oleose rilasciate dalle spore medesime.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:37
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Sezione Gleba : strato peridiale molto sottile e all'interno le spore in formazione, i fini sedimenti extracellulari che si notano intorno sono delle guttule oleose rilasciate dalle spore medesime.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:39
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Sezione Gleba : strato peridiale molto sottile e all'interno le spore in formazione, i fini sedimenti extracellulari che si notano intorno sono delle guttule oleose rilasciate dalle spore medesime.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: dom 10 mag 2009, 20:44
da Enzo Musumeci
Raccolta studiata : Cod.: 415-09

St.Chrischona (CH) 6 Maggio 2009

Temperatura : 8°-16° Umidita’: 88-65 %

HABITAT : Zona collinare pianeggiante 460 m.s.l.m.
Su terreno calcareo, substrato misto argilloso-sassoso ricco di humus degradato ,in tratto umido-ombroso con ( Larix-Pinus-Fagus ) rinvenuti 2 esemplari tra la lettiera umida marcescente di Larix, nelle vicinanze rinvenuto anche Hymenogaster niveus Cittadini.

OSSERVAZIONI :

Specie davvero particolare e facilmente identificabile nei caratteri microscopici per via delle incredibili megaspore ….davvero mai visto niente di simile ! alcune misuravano 220 my, …e oltre !....Montecchi e Sarasini nel loro eccellente Volume “Funghi ipogei d’Europa” menzionano per Glomus macrocarpum spore fino a 250 my, e quindi praticamente visibili anche a occhio nudo !
Alla sezione dei corpi fruttiferi, la gleba si presenta giallognola con superficie asperulosa senza venature o cellette le spore clamidosporoidi ben visibili dalla tipologia prettamente rotondeggiante o largamente ellittiche possono essere facilmente osservate ,meglio con l’aiuto di una lente.
Nell’ispezione di dettaglio e la verifica al microscopio sorprende l’assoluta mancanza di strutture imeniali , le spore sono originate da alcune ife generatrici.

Sezione megaspora : si evidenziano le numerose guttule oleose posizionate all'interno e la membrana sporale di notevole spessa.




Ciao a presto




Enzo Musumeci

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 6:40
da Acchiappafunghi
Ciao Enzo..non ho nessuna nozione di micro,mi puoi spiegare cosa sono le "guttule" che non é la prima volta che le sento nominare? Grazie scusa del disturbo..

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 9:21
da Artù
Che bel ritrovamento! Credo senza smentita che sia la più bella fotografia che abbia mai visto. :applause:
Mi permetto di chiedere: hai fotografato anche il niveus? :oops:

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 16:22
da mfilippa
cosa sono le "guttule"
"guttula" = piccola goccia. Normalmente sono delle vere e proprie piccole gocce di sostanza oleosa.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 20:38
da Enzo Musumeci
Ciao Fabio, nessun disturbo, ci mancherebbe !....oltre quando gia’ specificato da Filippa ti posso dire che le guttule hanno una loro specifica composizione chimica e in micologia non hanno nessun valore tassonomico nella delimitazione delle specie, a parte qualche caso isolato, vedi il genere Sarcoscypha dove le “guttule” rivestono particolare importanza e sono di notevole aiuto nella determinazione.


Ciao Arturo, ….grazie per gli apprezzamenti, l’ultima immagine della Megaspora piace molto anche a me………naturalmente ho fotografato anche Hymenogaster niveus, cresceva nelle immediate vicinanze nell’areale di influenza di Pinus sylvestris…..da notare alla sezione l’odore particolarmente penetrante rafanoide e in microscopia le spore sono molto spesso avvolte dal perisporio .

Hymenogaster niveus Vittadini

esemplari in habitat

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 20:40
da Enzo Musumeci
Ciao Fabio, nessun disturbo, ci mancherebbe !....oltre quando gia’ specificato da Filippa ti posso dire che le guttule hanno una loro specifica composizione chimica e in micologia non hanno nessun valore tassonomico nella delimitazione delle specie, a parte qualche caso isolato, vedi il genere Sarcoscypha dove le “guttule” rivestono particolare importanza e sono di notevole aiuto nella determinazione.


Ciao Arturo, ….grazie per gli apprezzamenti, l’ultima immagine della Megaspora piace molto anche a me………naturalmente ho fotografato anche Hymenogaster niveus, cresceva nelle immediate vicinanze nell’areale di influenza di Pinus sylvestris…..da notare alla sezione l’odore particolarmente penetrante rafanoide e in microscopia le spore sono molto spesso avvolte dal perisporio .

Hymenogaster niveus Vittadini

esemplari in habitat

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: lun 11 mag 2009, 20:42
da Enzo Musumeci
Ciao Fabio, nessun disturbo, ci mancherebbe !....oltre quando gia’ specificato da Filippa ti posso dire che le guttule hanno una loro specifica composizione chimica e in micologia non hanno nessun valore tassonomico nella delimitazione delle specie, a parte qualche caso isolato, vedi il genere Sarcoscypha dove le “guttule” rivestono particolare importanza e sono di notevole aiuto nella determinazione.


Ciao Arturo, ….grazie per gli apprezzamenti, l’ultima immagine della Megaspora piace molto anche a me………naturalmente ho fotografato anche Hymenogaster niveus, cresceva nelle immediate vicinanze nell’areale di influenza di Pinus sylvestris…..da notare alla sezione l’odore particolarmente penetrante rafanoide e in microscopia le spore sono molto spesso avvolte dal perisporio .

Hymenogaster niveus Vittadini

Spore in soluzione rosso congo





Ciao a presto


Enzo Musumeci

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: mar 12 mag 2009, 21:59
da Mariano Curti
Caio Enzo,
splendido lavoro come sempre...!!!
Aggiungo che il termine specifico di guttula è vacuolo.
Si trovano entrambi in diversi testi.
Ciao a tutti,
Mariano Curti.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: mar 12 mag 2009, 22:25
da carlo
Bellissimo lavoro e gran belle specie :applause: :bye:

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: mar 12 mag 2009, 23:26
da mykol
...ti posso dire che le guttule hanno una loro specifica composizione chimica e in micologia non hanno nessun valore tassonomico nella delimitazione delle specie, a parte qualche caso isolato...
Questa affermazione (forse non l'ho compresa bene ...) mi sembra un pò inconsueta....

Ad esempio nel genere Peziza generalmente le spore presentano guttule, tuttavia esistono parecchie specie le cui spore ne sono prive, come P. arvernensis, domiciliana, echinospora, micropus, nivalis, heimii, sepiatra, varia, vesiculosa, ecc... (ho ricavato buona parte di questo elenco dal Breitembach, per comodità ...).

In che senso questo fatto non avrebbe valore tassonomico nella delimitazione delle specie ?

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: gio 14 mag 2009, 6:31
da Enzo Musumeci
Io credo di essermi spiegato bene, le guttule non sono un carattere determinante nella separazione delle specie, possono in alcuni generi (ascomiceti in particolare) facilitare una determinazione , ma nulla di piu’.

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: gio 14 mag 2009, 23:51
da mykol
scusa ma non riesco ad afferrare il senso del tuo discorso. In alcuni ascomiceti (es. alcune specie di Peziza) ci sono le guttule, in altre specie no. In che senso non sono caratteri determinanti per la separazione delle specie ? Comunque, anche se non lo sono per la separazione lo sono senz'altro per la determinazione ...

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: ven 15 mag 2009, 8:52
da Artù
Giorgio, penso che Enzo si riferisse allo specifico; chiaramente per altri generi la presenza o l'assenza di guttule può avere valore tassonomico

Bellissimo il niveus :applause: Merita davvero un posto in risalto :ok:

Re: Le megaspore di Glomus macrocarpum Tulasne & Tulasne

Inviato: ven 15 mag 2009, 9:31
da mykol
E' probabile ...